venerdì 11 maggio 2012

L'invidia

L'invidia è forse uno dei sentimenti più pericolosi che esistano, soprattutto per noi stessi. Il provare invidia nei confronti dei risultati conseguiti da altri o per le cose che possiedono in più rispetto a noi, denota una forma d'insicurezza e una mancanza di volontà diretta a cambiare se stessi nei confronti di chi la prova. Spesso, infatti, l'invidioso guarda in modo ostile chi riesce a fare bene e a realizzarsi.

Questa forma di ostilità, secondo me, nasce dal fatto che, in realtà, l'invidioso è una persona poco introspettiva e con una sensibilità poco sviluppata perchè possa capire che, in realtà, tutto ciò che gli altri possiedono potrebbe possederlo lui o, spesso, anche in misura maggiore. Ricordo, a tal proposito, un'antica storiella indiana che voglio qui raccontarvi.

Vi erano in una piccola cittadina due mercanti che avevano i rispettivi negozi l'uno di fronte all'altro. Essi erano molto agiati in quanto il commercio andava loro molto bene ma erano anche rivali nella loro attività e provavano tanta invidia. Un giorno Dio decise di scendere nella loro piccola città per poter saggiare fino a che punto la loro cupidigia si spingesse e così fece.

Quando arrivò, egli andò direttamente dal più scaltro dei due mercanti e gli disse: "Io sono Dio e sono qui venuto per aiutarti ad aumentare la tua fortuna senza limiti se tu vorrai ma, affinchè tu possa ottenere ciò, dovrai ricordare che quanto tu chiederai a me, ne riceverà il doppio il tuo rivale in affari. Allora? Cosa chiedi?". Dopo aver ascoltato attentamente le parole di Dio, il mercante rispose prontamente e in preda all'invidia per ciò che l'altro avrebbe ottenuto in più: "Voglio che mi cavi un occhio!".

Ecco quanto l'invidia possa ottenebrare l'animo fino a fare perdere di vista se stessi e gli obiettivi che si potrebbero raggiungere lavorando su di Sè.

Vincenzo Bilotta