lunedì 21 maggio 2012

Il controllo delle masse

Sin dai tempi più antichi l'uomo ha mirato al raggiungimento del potere ai massimi vertici. Per far ciò, esso non si è mai posto il problema riguardante gli eventuali danni che avrebbe potuto arrecare ai suoi simili nell'ascesa verso il controllo di masse di persone inconsapevoli. Oggi, più che mai, è in atto un controllo sottile delle masse, mirante a sottomettere molti al potere di ristrette élite di persone con conoscenze appropriate riguardanti l'uomo e le sue funzioni psicofisiche.

Esistono degli studi di psicologia che vengono finanziati ed effettuati dalle agenzie pubblicitarie per riuscire ad entrare in maniera subdola, coi loro messaggi, nelle case delle persone. Questi studi sono volti alla ricerca dei punti deboli delle persone in modo da poter manipolare la loro volontà senza il minimo sforzo ne la minima resistenza da parte dei soggetti riceventi il messaggio.

Grandi passi sono stati fatti nel campo delle neuroscienze. Anche determinate musichette di sottofondo poste all'ascolto dei clienti nei centri commerciali hanno la funzione di stimolare a livello subconscio la loro propensione al consumo. Il risultato sarà che, spesso, molti entrano per comprare una cosa e si ritrovano, invece, davanti la cassa, con un carrello pieno, per la maggior parte, di cose non volute.

Con lo stesso sistema vengono sfruttate, e direzionate nel senso voluto, le campagne elettorali in favore di questo o quel candidato. Ma da dove origina questa tendenza alla cieca obbedienza da parte della maggioranza delle persone del "gregge globale"? Sicuramente, le sue origini andranno ricercate nei primi anni d'infanzia e, in particolare, negli ambienti dove il bambino riceve la sua "educazione".

Qui, come nelle scuole comuni in generale, il bambino viene indottrinato di concetti quali quello di patria, di fedeltà alla nazione, di obbedienza alle regole, ai professori, ai genitori e via dicendo. Ciò che viene evitato è lo sviluppo, da parte del bambino, di uno spirito critico e di riflessione sul valore delle istituzioni e di determinati sistemi di potere al vertice. In pratica, viene castrata la capacità di discernimento dell'individuo per poi sostituirla con un indottrinamento mirante all'ottenimento della cieca obbedienza da parte sua.

Se ciò avviene nelle scuole pubbliche, lo stesso non si può dire per quelle private. Queste ultime sono riservate ad una ristretta cerchia di persone facente parte di quella che sarà la futura classe dirigente e politica di una determinata nazione. In queste scuole speciali i ragazzi vengono educati al comando, allo sviluppo di capacità critiche e decisionali volte all'ottenimento di quella che sarà poi l'autorità sulle masse di gente comune e inconsapevole.

Questa è la realtà di tutti i sistemi politici ed economici odierni senza eccezioni (tranne i luoghi in cui ancora non è giunta la "civiltà"(?)). Per liberarsi da questo tipo di controllo sulle masse occorre innanzitutto rendersi conto di essere manipolati ed influenzati quotidianamente dai mezzi di comunicazione di massa allo scopo di farci  prendere la direzione da loro voluta.

Dopo di ciò bisogna insegnare ai propri figli un uso consapevole della tv e di internet in quanto questi sono i mezzi che ragiungono più facilmente le famiglie nella loro intimità. Sviluppiamo nei nostri figli la capacità di discernere i messaggi manipolatori provenienti dall'alto così come la libertà di scegliere ciò che è giusto per loro senza che si facciano più influenzare dall'esterno.

Insegniamo loro ad uscire dal "gregge" finchè sono piccoli per far sì che possano riappropriarsi  della loro natura di leoni con la quale sono venuti al mondo. Altrimenti, quando saranno degli adulti, potrebbe essere troppo tardi in quanto saranno già inquadrati e tutto ciò potrebbe rimanere mera utopia.

Vincenzo Bilotta