La maggior parte delle persone
sogna ad occhi aperti. E' viva ma, in realtà, si trascina nell'esistenza senza
Vita né vitalità. Essa vive un sogno ad occhi aperti, un sogno dal quale sembra
non potersi risvegliare. Questo sogno si chiama inconsapevolezza e ne soffre,
oggi più che mai, gran parte del genere umano. La causa di questo stato di
sonno è da ricercare nell'automatismo attraverso il quale le persone, ormai, sono
abituate a compiere i propri gesti senza attribuirvi più significato né valore.
In questo stato di sogno la vita
diventa monotona, si cessa di avere degli obiettivi propri e si vive in base a
come si è stati programmati a scuola, ci si trascina nell'esistenza senza una
meta definita. Dietro questo apparente stato di morte mentre si è ancora in
Vita si celano diverse possibilità di risveglio. Una delle più semplici
consiste nel prendere coscienza di sé. Bisogna essere presenti se si vuole
vivere il proprio corpo e le emozioni connesse invece di essere da loro
vissuti.
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(Immagine presa dal web) |
La parola chiave per il risveglio
è PRESENZA MENTALE. Nella Vita di tutti i giorni bisogna cessare di essere
automatici e dare tutto per scontato. Occorre essere presenti e vivi in ogni
gesto compiuto. Dal momento in cui compiremo i nostri gesti in maniera vigile,
tutto sarà celebrazione, tutto ci darà gioia e Dio sarà visibile ai nostri
occhi e percepibile dal nostro cuore.
Iniziamo a celebrare la Vita, a
viverla da persone vigili e presenti, a gioire per il fatto stesso di essere
vivi, a prescindere dalle situazioni di Vita che ognuno di noi sta vivendo. Non
appena saremo presenti, si aprirà a noi un mondo nuovo, il mondo che abbiamo
sempre avuto davanti ma che non abbiamo mai avuto il tempo di osservare perché
accecati dalla mente.
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(Immagine presa dal web) |
Col tempo e la pratica,
finalmente riusciremo ad essere sempre di più nel QUI E ORA e, di conseguenza,
cesseremo di credere al sogno che ci siamo proiettati fino al momento del
nostro risveglio per cominciare a vivere la VITA REALE, oltre le apparenze. A
quel punto ogni evento assumerà il giusto significato senza più lasciarci
spiazzati ma, al contrario, ci darà modo di diventare più saggi ed equilibrati,
facendo tesoro di ogni esperienza che la Vita non mancherà di offrirci.
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(Immagine presa dal web) |
Quando cominceremo ad uscire
dalla meccanicità, dallo stato di sogno nel quale ci troviamo, potremo crearne
uno nostro, di sogno. Questa volta, però, anziché perderci all'interno di un
sogno che, tra l'altro, non è nemmeno nostro, saremo noi stessi a crearlo, gestirlo
e modificarlo, ciò a seconda delle nostre esigenze e dei nostri desideri.
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(Immagine presa dal web) |
Così, presto scopriremo che,
quella che sembrava la realtà era in verità solo una nostra proiezione
automatica di programmi che ci avevano installati in testa nostro malgrado. Una
volta sviluppato questo stato di coscienza vigile superiore, potremo uscire dal
programma e trasformare la nostra Vita in un'opera d'arte, realizzando, in
questo modo, i desideri del nostro cuore in comunione con la nostra anima.
Vincenzo Bilotta