domenica 13 maggio 2012

Libertà dai condizionamenti

Quanti di noi agiscono da persone libere? Quante azioni vengono compiute in totale LIBERTA'? Per libertà intendo non la libertà fisica comunemente intesa, ma quella che ci consente di percorrere delle strade che siano da noi davvero volute e non imposte da altri. Troppe persone studiano materie che non amano per contentare i genitori, altri svolgono un lavoro che odiano, altri ancora vivono relazioni aride e piene di conflitti.

E' questa la libertà? No! Queste sono azioni compiute in maniera meccanica. Molti vivono compiendo delle azioni da perfetti zombie, senza riflettere sulla reale utilità che tutto potrà apportare alle loro vite. Il problema è sempre legato alla mancanza di presenza mentale. Se si fosse veramente presenti, si potrebbe decidere di non fare perchè è giusto così o perchè lo hanno detto gli altri, ma si farebbe in libertà ciò che più ci aggrada. I condizionamenti che si ricevono da piccoli svolgono un ruolo importante in quella che sarà poi la vita da adulti.

 I gesuiti, a tal proposito, usano affermare: "dateci un bambino fino a sette anni di età e faremo di lui un uomo". Ciò in riferimento al fatto che l'educazione ricevuta da piccoli creerà degli schemi nel subconscio che condizioneranno il modo di vivere e pensare del soggetto adulto e, se non sarà abbastanza cosciente di ciò, lo accompagneranno per tutto il resto della sua vita compromettendone le reali e infinite potenzialità. Spesso chi ci educa sa bene come ottenere da noi ciò che desidera, riuscendo ad ingenerare in noi dei sensi di colpa profondi qualora non ci conformiamo ai suoi voleri.

Sin da piccolo il bambino è manipolato e condizionato in maniera tale che solo rare volte riuscirà a sviluppare quello spirito critico che gli potrà consentire di fare delle scelte da pecora nera. Quando compiamo delle azioni dovremmo chiederci se, in realtà, esse sono realmente da noi volute o se, invece, derivano da schemi automatici e programmati risalenti alla nostra "educazione" ricevuta in precedenza. Se, dopo esserci osservati, capiremo che, l'azione che stiamo per compiere, in realtà, non ci appartiene, solo allora avremo la possibilità di scegliere azioni genuine scaturenti dalla nostra Essenza Divina.

 Bisogna capire che, la maggior parte delle persone, vive ormai da animale addomesticato. Occorre risvegliare in noi lo spirito selvaggio che è stato represso. La religione ci fa apparire il sesso come peccato, bene! Allora, come mai è così bello fare l'amore con la persona amata? Cos'è in realtà il peccato se non una forma di castrazione per soggiogarci e renderci schiavi, un modo di manipolare le nostre volontà, pilotandoci nelle direzioni volute da altri al solo scopo di assecondare i loro fini?

Non esiste nessun paradiso dopo la morte e nessun inferno nè, tantomeno, purgatorio. Svegliatevi! Liberatevi da questi concetti appresi dalle suore in prima elementare, non vi sono mai appartenuti e, come dei parassiti della vostra anima, hanno limitato e castrato le vostre infinite e onnipotenti doti divine. Solo uscendo dai condizionamenti potremo, finalmente essere noi stessi, riconnettendoci con la nostra essenza selvaggia e con il Dio che, assopito nella nostra Essenza più profonda, aveva ormai perso ogni speranza di liberarsi e liberarci dal nostro, mai voluto e sempre imposto, stato di animali domestici e schiavi di mondi creati da altri per ingabbiarci e renderci degli zombie senza volontà autonoma.

Vincenzo Bilotta