domenica 9 dicembre 2012

Vivere le passioni senza dipenderne

La passione è l'incentivo alla creazione. Solo l'appassionato crea senza fatica e realizza cose grandi. Se vi guardate intorno scoprirete facilmente chi vive nella passione e chi invece no. Colui il quale prova passione per ciò che fa (lavoro, hobby, relazioni amorose o di amicizia) ha una luce speciale che brilla nei suoi occhi e gli dona tanta gioia e vitalità. Diverso è colui il quale dipende da ciò che fa.

In questo caso tutto perde la poesia dell'esistenza e la divinità del creare, per lasciare posto solo alla meccanicità smorta di un'esistenza priva di significato e Consapevolezza. La passione può essere la forza trainante della nostra vita purchè vissuta al solo fine di esprimere la propria creatività. Chi prova passione non deve dipendere da ciò che crea e non deve aver paura di poter deludere le altrui aspettative attraverso la propria creazione.

Quando si fa per il piacere di fare si esprime il Dio che è in ognuno di noi; se si crea per il bisogno di essere apprezzati e lodati dagli altri, in questo caso si cade nella dipendenza e nella paura di sbagliare. Qui non ci sarà nessun Dio a rappresentarci e sarà facile ritrovarsi soli a dover fare i conti con le proprie paure. Esprimere se stessi attraverso la propria creatività è PASSIONE. Realizzare al solo scopo di contentare le aspettative altrui è DIPENDENZA.

Oggi la maggior parte delle persone sono più o meno dipendenti da situazioni, cose e/o persone. Queste persone si rendono schiave senza saperlo. Ciò avviene dal momento in cui iniziano a creare qualcosa non per il piacere di farlo (questa è la vera passione) ma per il solo desiderio di essere meritevoli di lode (in questo caso si sarà dipendenti). La passione nasce dall'Amore per ciò che si fa, fosse anche un semplice lavoro da operaio svolto in una fabbrica. Tutto ciò che viene svolto con passione da colore alla vita e gioia a coloro che ci circondano.

 La dipendenza nasce dalla paura di non saper fare bene. Quando si dipende da qualcuno o qualcosa si è destinati inevitabilmente alla sofferenza. Ciò avviene perchè si da potere a qualcuno che è al di fuori di noi. Nessuno, tranne noi, può renderci felice in alcun modo. Solo noi siamo in grado di cambiare la realtà in cui viviamo attraverso la nostra trasformazione interiore. Se si vuole smettere di essere dei cadaveri ambulanti e tornare ad essere VIVI, occorre essere innamorati della VITA e, in particolare, di noi stessi.

Noi siamo la vita, noi siamo il cambiamento e l'Amore che, spesso, cerchiamo fuori. Se cerchiamo fuori di noi, nessuno può garantirci la felicità. Niente è certo. Le storie d'Amore possono finire, i posti di lavoro, le amicizie, tutto può cessare, nemmeno noi siamo eterni, almeno non fisicamente. La felicità siamo noi. Essa vive in tutto ciò che ci circonda a patto che si abbiano OCCHI PER VEDERE E ORECCHIE PER SENTIRE.

Tornando alla passione, posso garantirvi che essa può essere vissuta appieno solo nel QUI E ORA, non esistono altri posti in cui la troverete! Se, pur avendo passione, vivete tuttavia in una situazione di dipendenza dalle relazioni, dal lavoro o oggetti materiali che siano, ciò significa che siete fuori dall'ADESSO e state vivendo in un momento spazio-temporale che può essere identificato con il passato o il futuro, MAI con il QUI E ORA.

Vincenzo Bilotta