lunedì 31 agosto 2026

Ricchezza o realizzazione?

Vi sono, fondamentalmente, due categorie di persone. Le persone che lavorano sul piano materiale per accumulare ricchezze straordinarie, e quelle che lavorano sul piano spirituale per realizzare se stesse. Ma la separazione dev'essere netta? La risposta è no, perché ci può essere una via di mezzo.

Infatti, di solito chi lavora per accumulare beni materiali tende a criticare chi, dal canto suo, lavora per evolvere sul piano spirituale. Ma la persona spirituale tenderà, anch'essa, a criticare chi accumula ricchezze e vive una realtà meramente materiale.
(Immagine presa dal web)



Sia la persona materialista che quella prettamente spirituale hanno torto, perché la critica non porta a nulla. La verità è che la via di mezzo è la migliore. Quando parlo di via di mezzo intendo la via che segue chi si concentra sia sul piano materiale che su quello della crescita personale.

A differenza di chi si dedica solo all'accumulo di beni, titoli, successi esteriori e chi, all'opposto, si dedica solo alla crescita personale/spirituale, colui il quale si occupa sia di ricchezza che di crescita personale, lavora sia sul piano materiale che sul piano spirituale ed energetico senza attaccamento né giudizio.
(Immagine presa dal web)



Perché, se ci pensate bene, servono sia le risorse economiche che la coscienza, una coscienza che sia in grado di elevarci al di sopra del caos mentale e spirituale che regna nel nostro mondo ultracivilizzato e ci consentano di vivere in armonia sia con le cose materiali che con tutto ciò che concerne l'evoluzione dell'essere umano e del suo apparato psicofisico.

Se siamo fatti di materia, perché rifiutarla se può darci dei vantaggi su questo piano di esistenza? Se, d'altronde, abbiamo una parte costituita da energia, spirito, coscienza, perché non svilupparla e godere dei vantaggi che l'evoluzione spirituale è in grado di darci?
(Immagine presa dal web)



Ricchezza o realizzazione? La mia risposta è: una via di mezzo senza, tuttavia, sviluppare nessuna forma di attaccamento, giudizio o mentalità competitiva. Questa via di mezzo, quella auspicabile in questo mondo in preda al caos, è l'unica che riesca a coniugare materia e spirito, tenendo lontano ogni forma di aspettativa rispetto ai risultati o di attaccamento rispetto ai beni posseduti.

Impariamo a gestire sia la ricchezza materiale che la realizzazione personale senza lasciarci, tuttavia, rendere schiavi, schiavi dei risultati, della tentazione che ci vorrebbe fare competere con gli altri, semplicemente seguiamo il nostro sentiero, un sentiero che possa portarci ad un piena completezza in tutti i settori della nostra Vita, sostituendo alla parola "competizione" la parola "cooperazione", perché TUTTO E' UNO e il miglioramento di una persona andrà ad influire, inevitabilmente e in maniera assolutamente positiva, su quello di tutte le altre, perché GLI ALTRI SIAMO NOI.

Vincenzo Bilotta

lunedì 17 agosto 2026

Le energie degli ambienti che frequentiamo

Vi è mai capitato di andare in un luogo e di sentirvi strani? Strani in che senso, vi starete chiedendo? Strani nel senso che, prima di entrare in quella casa, ufficio, studio, palestra, ospedale, stavate bene o molto bene, eravate sorridenti, carichi di energie, ma una volta entrati vi sentite senza forze, tristi, vi assalgono pensieri negativi che sembrano non volervi lasciare più?

Così, cominciate a chiedervi cosa vi sia successo, come mai vi sentite "strani" senza un motivo apparente. Eppure, quando siete usciti da casa vi sentivate abbastanza motivati, in forma... Beh, in realtà voi c'entrate poco, perché questo calo di energie non dipende da un vostro pensiero o da stanchezza, niente di tutto ciò.

(Immagine presa dal web)


In realtà, le vostre energie sono calate e i pensieri negativi vi hanno assaliti da fuori, dal luogo dove siete entrati. Sì, perché molti ambienti hanno energie negative in grado di influenzare chi non è abbastanza schermato o è poco centrato.

In genere sono luoghi frequentati da gente con un livello di consapevolezza molto basso, dominata da pensieri ansiogeni, stressanti, di rabbia, paura, odio. In realtà, la società nella quale viviamo è ormai quasi tutta contaminata da queste energie negative.

(Immagine presa dal web)


Tuttavia, di solito è più facile che queste energie basse si concentrino in luoghi chiusi, un po' come le sale per fumatori tendono ad accumulare il fumo fino a rendere quegli ambienti inquinati dalla nicotina. Ma i luoghi chiusi dei quali parlo non sono solo luoghi di sofferenza come, ad esempio, gli ospedali, a volte possono essere pure uffici, case di amici, luoghi ricreativi.

Perché ciò accade anche nelle case e non solo, ad esempio, negli ospedali? Perché magari la famiglia che ci vive continua ad avere pensieri negativi che, a lungo andare, hanno permeato ogni parte dell'abitazione, perfino i mobili possono essere carichi energeticamente.

(Immagine presa dal web)


Ma cosa fare se si frequentano questi ambienti? Il primo consiglio che mi sento di darvi è quello di astenervi dal frequentarli, ma se sono luoghi di lavoro che non potete, di conseguenza, fare a meno di frequentare (a meno che non decidiate di cambiare lavoro, se quel lavoro non vi piace), allora vi conviene schermarvi.

Il lavoro di schermatura serve a non disperdere le proprie energie dandole in pasto a questi luoghi pieni di negatività. Vi sono vari modi per schermarsi, il primo consiste nel prendere coscienza del cambio di energie, essere presenti a se stessi mentre si entra in questi posti senza far diminuire l'ATTENZIONE, ciò basterà per prevenire il calo energetico.

(Immagine presa dal web)


Se sono ambienti di lavoro dove siete da soli (se disponete di un ufficio personale), potete accendere degli incensi o delle candele per bruciare la negatività e ripristinare una buona energia, considerando il fatto che ci passate metà della vostra Vita rinchiusi.

Potete sperimentare altri metodi che ritenete più efficaci per voi e per l'ambiente nel quale passate il vostro tempo, tanti sono le soluzioni, basta centrarsi, predisporre una barriera fra voi e le energie negative in modo da tornare a casa di buon umore e senza cali energetici di sorta oltre a quelli che, magari, vi capiterà di avere perché quel giorno avete fatto tante cose. In questo caso vi basterà un po' di riposo per far tornare tutto in equilibrio.

Vincenzo Bilotta