domenica 7 ottobre 2012

Alla ricerca dell'equilibrio

Ognuno di noi nasce per fare delle esperienze in questa dimensione fisica e, per ciò stesso, viene dotato di un corpo anch'esso fisico. Oltre al corpo, la natura ci ha dotati dei cinque sensi (vista, udito, tatto, olfatto, gusto). Coi cinque sensi abbiamo la possibilità di conoscere ciò che ci circonda e catalogare dati ai fini conoscitivi per le esperienze future. Ciò che la scienza non ci dice è che, oltre ai cinque sensi, la natura ci ha dotati di un sesto senso che è il più importante ma che pochi riescono ad utilizzare.

Eppure questo sesto senso è quello che ci permetterebbe di compiere le scelte giuste per poter vivere la vita che abbiamo da sempre desiderato. Questo sesto senso si chiama ISTINTO e non è seguito da quasi nessuna persona a causa della paura. La paura è ciò che non ci consente di realizzare noi stessi in quanto limita e frena la libera espressione della nostra "vera identità". Come ho detto prima, ognuno di noi nasce in questa dimensione spazio-temporale per fare esperienze di tipo fisico ed evolvere verso piani sempre più alti di consapevolezza.

E' naturale e consono all'essere umano la ricerca continua dell'equilibrio interiore. Questo equilibrio può essere raggiunto solo attraverso l'utilizzo del sesto senso, il solo che ci può guidare verso la nostra realizzazione completa. Come ho detto sopra, pochi sfruttano il proprio istinto in quanto, spesso, lo reprimono a causa della paura di sbagliare o di deludere le altrui aspettative.

Dal momento in cui non ci si fida più dell'istinto, nasce la dipendenza da persone ed eventi nella falsa convinzione che essi siano in grado di indicarci la via più breve per il raggiungimento del nostro punto di equilibrio che coincide poi col nostro Vero Se. Fin quando non ci fidiamo del nostro istinto (corrispondente, come ho detto sopra, al sesto senso), non riusciamo a trovare la centratura nella vita e continuiamo a vivere nel dubbio e nella dipendenza.

Infatti, cercando fuori di noi l'equilibrio ci creiamo dipendenze da cose o persone esterne, nell'erronea convinzione che siano sempre gli altri a detenere la chiave della nostra felicità. In verità basta solo centrarsi su Se stessi e stare in ascolto delle proprie percezioni senza più reprimerle al fine di trovare ciò che abbiamo sempre avuto ma che abbiamo cercato al di fuori di noi.

Quante volte, durante le gite fuori città, abbiamo sbagliato strada pur potendola indovinare perchè non ci siamo fidati del nostro istinto e abbiamo preferito un navigatore satellitare che ci ha condotti per una strada molto più lunga? Questo è solo uno dei tanti esempi di ciò che accade alla maggior parte di noi per il solo fatto che reprimiamo il nostro sesto senso.

Un modo per sviluppare efficacemente il sesto senso è la meditazione. Meditando, infatti, si ha la possibilità di lasciare libero spazio alle intuizioni, divenendo al tempo stesso creativi. In meditazione si possono avere delle idee che normalmente non ci verrebbero mai in mente perchè troppo occupati a vivere lo stato di sonnambuli nel quale gran parte dell'umanità di oggi si trova.

Con la meditazione si sviluppa maggiore fiducia in Se stessi, acquisendo al contempo una capacità d'introspezione che ci da modo di vedere che dentro di noi esiste già tutto ciò di cui abbiamo bisogno per essere felici e realizzati. Andiamo avanti nel nostro cammino eliminando le nostre paure ed ascoltando la voce del nostro cuore; è là, infatti, che risiede il nostro istinto che Dio ci ha donato come Angelo Custode.

Vincenzo Bilotta