lunedì 16 febbraio 2026

Le energie negative

Vi è mai capitato, entrando in un ambiente, di sentirvi assalire, tutto ad un tratto, da pensieri negativi, sensazioni di pesantezza, mancanza di energia? Beh, se almeno una volta vi è capitato, non temete, è normale, si tratta di energie negative.

Le energie negative possono essere presenti nell'ambiente e, ovviamente, sono portate da persone anch'esse negative. L'ambiente è, di per se stesso, neutro. Sarà la persona o, meglio, saranno le persone a riempirlo dell'energia che hanno addosso. Spesso accade che queste energie siano negative e permangano nell'ambiente anche dopo che le persone che le hanno veicolate sono andate via.

(Immagine presa dal web)


Così, quando entriamo in un luogo qualsiasi, sentiamo quella sensazione di pesantezza, una tristezza che fino a pochi secondi prima non avvertivamo e, in generale, un cambiamento a livello energetico-vibratorio all'interno del nostro corpo, cambiamento da noi non voluto, ma che assorbiamo dall'ambiente circostante.

Tipico cambiamento sia di umore che di frequenza energetica-vibratoria si ha, in particolare, nei luoghi dove risiede la memoria di sofferenza, tipo ospedali, case di cura, ospizi. In questi luoghi bisognerebbe effettuare una pulizia energetica, cosa che non avviene quasi mai e, in conseguenza di ciò, ristagnano le memorie energetiche negative di tutti coloro i quali hanno transitato in quei luoghi specifici.

Ma, come accennato sopra, i luoghi sono, di per se stessi, neutri. Sono le persone che vi transitano a lasciare, al loro interno, le memorie energetiche, siano esse positive o negative. Di conseguenza, noi possiamo sperimentare un cambiamento a livello energetico-vibratorio non solo quando entriamo in determinati luoghi, ma pure quando ci fermiamo a parlare con determinate persone.

Vi sarà capitato, sicuramente, di sentirvi tristi, avere paura che possa accadervi qualcosa di brutto o arrabbiarvi così, all'improvviso, senza motivi apparenti subito dopo aver incontrato determinate persone che vi hanno parlato, magari, del fatto che stanno attraversando un periodo stressante per vari motivi. Dopo averci parlato, mentre vi allontanate, cominciate subito a sentirvi giù di morale, come se le vostre energie fossero calate repentinamente, vi sentite stanchi, tristi, svogliati.

(Immagine presa al web)


Tutto questo accade perché avete assorbito, senza schermarvi, le energie negative della persona che vi ha utilizzati, in sostituzione dello psicologo di fiducia, per scaricarvi addosso tutta la spazzatura emotiva che aveva addosso, e questi sono i risultati!

Ma non temete, questo è un fatto che accade anche quando si lavora nel settore olistico e si trattano persone con disturbi legati allo stress: in quei contesti, chi lavora nel settore sa bene a cosa va incontro ed è compito suo schermarsi, prendendo coscienza, innanzitutto, che queste energie assorbite dalla persona trattata non sono le sue. 

In tal modo, riuscirà a scaricarle più in fretta ed, in ogni caso, a non assorbirle se non in maniera parziale, ciò in quanto sarà già pronto ad accettare tutti i cambiamenti a livello energetico-vibrazionale mantenendosi, tuttavia, centrato, e non assorbendo al 100% le energie negative che, inevitabilmente, la persona trattata gli scaricherà, in maniera più o meno consapevole, addosso.

Ovviamente ci sono diversi strumenti per riequilibrare il proprio campo energetico-vibrazionale allo scopo di bilanciare le energie o, meglio, centrarsi fino a smettere di assorbire i campi energetici negativi esterni, siano essi legati agli ambienti o alle persone incontrate.

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Per chi lavora nel settore olistico e si occupa, ad esempio di massaggi e, in generale, di terapie che hanno per oggetto la cura del corpo fisico della persona, sarà bene, una volta trattata la persona e che quest'ultima è andata via, arieggiare il luogo dove si effettuano i trattamenti e bruciare candele e/o incensi, ciò allo scopo di neutralizzare le energie negative dalla stanza.

Su di sé si potrà optare per qualcuna delle diverse, e parimenti efficaci, tecniche di riequilibrio energetico quali: reiki, E.F.T. meditazione, camminata, doccia, e tante altre forme di riequilibrio energetico, tutte volte ad eliminare ogni residuo di negatività dal proprio sistema psicofisico.

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Ricordiamoci sempre che noi siamo fatti di energia, e questa energia va tenuta in equilibrio alla giusta frequenza. Non appena la frequenza è troppo alta o, viceversa, è troppo bassa, possono nascere dei disagi psicofisici legati anche a blocchi energetici che, se non presi in considerazione e trascurati, possono portare alla patologia vera e propria e, in casi estremi, alla morte.

Impariamo, da oggi, a sentire il nostro corpo, il nostro sistema energetico, comunichiamo con esso. Ciò ci permetterà di distinguere i nostri stati d'animo, la nostra energia vitale, da ciò che, invece, non è nostro e questo ci aiuterà a liberarci, al più presto e senza danni di sorta, dalle influenze energetico-vibrazionali negative esterne.

Vincenzo Bilotta

lunedì 2 febbraio 2026

Vita spirituale e Vita quotidiana

Oggi voglio parlarvi di spiritualità, però voglio anche inserire l'argomento quotidianità. E' possibile seguire una via spirituale, volta all'evoluzione della coscienza, al raggiungimento di una consapevolezza di tipo superiore, pur continuando a vivere la Vita nel mondo di tutti i giorni, fra le cose materiali?

Il fatto è che, molti di noi, quando sentono di non poter vivere solo la Vita di "superficie", ecco che cominciano a ricercare, attraverso libri, seminari, frequentando ashram, ciò per raggiungere quel grado di completezza che sembra mancare vivendo una Vita come fanno gran parte delle persone, e cioè una Vita fatta di lavoro, hobby, frequentazioni sociali e, in generale, comprendente tutto ciò che fanno le persone comuni all'interno della struttura sociale nella quale vivono.

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Accade che, per seguire la via della spiritualità, molti rinuncino ad uscire, comincino a frequentare meno persone e non pratichino attività fisica, e in una prima fase dell'approccio alla spiritualità ci sta pure. Ci si concentra su ciò che sembra mancare, ci si prende cura della mente, si tende più a meditare, a studiare, a dare un senso a ciò che il vivere comune non è riuscito ad integrare nel nostro vivere quotidiano.

Si cerca quel qualcosa in più che non si riesce a trovare nelle relazioni, nel lavoro o negli hobbies. Così, spesso, si passa a un estremo all'altro: da frequentatori di locali, palestre, persone, circoli ricreativi, si passa alla fase che io definisco ascetica, fase nella quale le uscite si diradano, si pratica poco o per nulla sport, ci si concentra su ritiri spirituali, libri e, in generale, tutto ciò che concerne argomenti riguardanti la crescita personale.

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Così si passa la prima fase, a volte questa fase dura il resto della Vita di alcune persone. Tuttavia, dopo aver trovato un certo equilibrio spirituale, non sarebbe male vivere la Vita quotidiana come fanno le persone "normali" tornando, magari, ad allenarsi, a farsi un bel percorso benessere, un bel massaggio e, in generale, dando anche al corpo fisico la sua parte.

La cura del corpo senza quella della mente costruisce soltanto una macchina perfetta esteriormente ma poco o per nulla cosciente di sé, delle proprie potenzialità interiori. Viceversa, la cura della sola mente, dello spirito, se porta a trascurare il corpo fisico non è nemmeno auspicabile. Secondo me dovrebbero camminare di pari passo, ciò in quanto un corpo in forma ci restituirà uno stato di benessere mentale e, viceversa, una mente calma ed esercitata attraverso la pratica della meditazione, ci consentirà di compiere i gesti quotidiani con maggior coscienza di sé.

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Come potete intuire tutto serve. Infatti abbiamo un corpo per poter sperimentare, attraverso i cinque sensi, la materia, altrimenti non ci saremmo incarnati nel nostro sistema psicofisico e vagheremmo come fantasmi senza consistenza fisica.

Il corpo è necessario, ma affinché funzioni bene, occorre avere un certo equilibrio mentale, una certa conoscenza a livello spirituale, tale per cui noi possiamo governare il nostro corpo al 100% godendone in maniera cosciente e non meccanica, come fa la maggior parte della gente che non lavora su di sé.

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Impariamo ad affiancare la Vita spirituale a quella quotidiana, perché entrambe ci servono per essere completi ed uscire definitivamente dalla meccanicità. Nessuna delle due vie è indipendente dall'altra, ma camminano in parallelo ed hanno il compito di completare l'essere umano da ogni punto di vista per consentirgli di sperimentare se stesso, in rapporto con il mondo esterno, in maniera più completa, cosciente e profonda.

Vincenzo Bilotta