domenica 8 novembre 2015

Il regno delle tenebre

Ognuno di noi arriva a percorrere il proprio cammino di crescita personale per svariati motivi. Si può essere, ad esempio, insoddisfatti della propria situazione di Vita, a seguito di un lutto, di un abbandono, di un lavoro perso o mai trovato... Diverse possono essere le vie che porteranno alla ricerca di quel "qualcosa di più" che sembra mancare nella Vita di certe persone e che, dopo certi accadimenti, esse cominceranno a ricercare.

Di questo cammino di ricerca ne parlo nel mio libro METAMORFOSI SPIRITUALE, YOUCANPRINT EDIZIONI, nel capitolo non a caso intitolato LE VIE DI ACCESSO ALL'ADESSO, al quale vi rimando per ulteriori approfondimenti.
(Immagine presa dal web)

Ovviamente, quando si deciderà, ad un certo punto della propria Vita, di intraprendere un determinato percorso di crescita personale allo scopo di dare un senso alla propria esistenza, si dovranno fare i conti con le proprie paure e convinzioni limitanti. Come ha avuto modo di leggere chi mi segue già da tempo nei precedenti articoli da me pubblicati, non basta volerlo, il cambiamento, perché si ottenga, occorre anche AGIRE ALLO SCOPO DI TRASFORMARE LA PROPRIA VITA.

Quando si comincia ad agire per trasformare la propria Vita, si dovrà prima attraversare quello che io chiamo il regno delle tenebre. Infatti, non è che un bel giorno ti alzi e cambi radicalmente o, meglio, pochi sono riusciti in questo, Eckhart Tolle, autore de IL POTERE DI ADESSO, uno fra i pochi. Ma anche Eckhart Tolle, prima del risveglio, ha dovuto attraversare il suo regno delle tenebre e sorbirsi la sua buona dose di paure irrisolte e convinzioni limitanti.
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Il fatto è che, quando decidi di intraprendere un determinato percorso di crescita dovrai inevitabilmente cominciare a fare "pulizia" al tuo interno, aprendo "stanze" che in precedenza, un pò per paura, un pò per pura indolenza spirituale, non hai mai aperto e delle quali, di conseguenza, non conosci le condizioni né il contenuto.

Un lavoro elaborato, insomma, che richiede tempo, dedizione e coraggio. Bisogna aprire il proprio cuore, infatti (cor-agere), per riuscire ad accogliere il cambiamento cominciando, nello stesso tempo, ad amarlo e desiderarlo al proprio interno. 
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Quando tutto è pronto accade spesso che gli ultimi a saperlo saremo noi... Sì, avete capito bene! Il più delle volte, infatti, non è che cambi perché lo vuoi, il cambiamento è obbligatorio a prescindere da ciò che ne potresti pensare in merito. Insomma, arrivato ad un certo punto della tua Vita, quando verranno a realizzarsi determinate condizioni affinché il cambiamento possa verificarsi, si hanno due scelte: cambiare o perdersi nelle tenebre.

Molti non scelgono perché o hanno troppa paura o sono troppo addormentati e intontiti dal continuo cicaleccio mentale. In questi casi, queste persone-zombie, non scegliendo scelgono di perdersi nelle tenebre. Perdersi nelle tenebre significa far finta che vada tutto bene aiutando il raggiungimento di questo stato di pseudoequilibrio attraverso l'assunzione di droghe, il sesso, l'alcool, gli sport estremi e, in generale, cercando tutto ciò che possa dare un refrigerio sia pur momentaneo dall'attività mentale disfunzionale e totalmente incontrollata.

Chi, invece, riesce ad andare oltre le proprie paure, dovrà, suo malgrado, attraversare il regno delle tenebre. Solo dopo aver attraversato e superato questo regno fatto di conflitti irrisolti, paure e schemi ereditati dal passato, ci si potrà considerare avanti nel percorso di crescita personale.

Molti sono stati per molto tempo nel regno delle tenebre ma non se ne sono mai accorti in quanto hanno sempre creduto che quella fosse la normalità. Del resto, se ci si limita a guardare in giro, si potrà notare che oltre il 90% della popolazione mondiale risiede in pianta stabile in questo regno dell'oscurità totale.
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Capita che ci si abitui al buio e così, di conseguenza, la luce sarà troppo fastidiosa per poter essere riconosciuta e desiderata dall'occhio che ha sempre vissuto nell'oscurità. Paradossalmente in questi casi, queste persone troveranno più confortevole il buio dell'inconsapevolezza e lo sceglieranno alla luce del risveglio dal sogno di materia.

Qualsiasi situazione di Vita stiate vivendo in questo preciso istante, per quanto pesante e senza via d'uscita possa apparire ai vostri occhi, sappiate che siete solo in un periodo di transizione, una sorta d'inferno dantesco (Dante illustra magnificamente gli stati mentali umani attraverso il percorso descritto ne LA DIVINA COMMEDIA) dal quale potrete uscire, non senza un serio lavoro su di sé, se lo vorrete davvero e AGIRETE DI CONSEGUENZA.
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Da oggi potrete, se DAVVERO lo vorrete, usare qualsiasi vostra situazione di Vita che non riuscite ad accettare (lutto, abbandono da parte del partner, lavoro perso, incomprensioni familiari) come spunto per evolvere capendo che quello che state attraversando in questo momento è un percorso iniziatico che vi sta portando a passare dal regno delle tenebre.

Se riuscite ad accettare la vostra situazione di Vita abbandonandovi ad essa e non opponendovi più resistenza, vedrete che presto questo stato di accettazione vi porterà a fare luce nella vostra situazione di Vita illuminando, finalmente, questo regno delle tenebre e facendovi scoprire che, quelli che credevate essere scheletri nel vostro armadio in realtà erano solo delle grucce abbandonate nell'oscurità.

Vincenzo Bilotta