domenica 26 giugno 2022

Sostituiamo la fede alla paura

 "Abbi fede, non paura, perché tu sei universo, non mente!" (Vincenzo Bilotta)

Quando nasciamo e fino ad una certa età, noi siamo creature potenti, amorevoli, piene di progetti, in pratica siamo bambini. Poi comincia il processo di addomesticamento, o educazione-programmatica che dir si voglia, e da lì in poi cominciamo ad essere inquadrati per servire il sistema, lavorare come schiavi e consumare tutti i prodotti che i mass media ci propinano ogni giorno come indispensabili, ciò se vogliamo essere alla moda e non essere considerati "strani".

(Immagine presa dal web)


Così, dalla fede in Dio e nella Vita, tipica dei bambini, si passerà alla paura del domani e di ciò che potrà accadere ad ogni istante, tipica, invece, degli adulti addomesticati e già da tempo ammuffiti nelle loro routine incolore da cavie da laboratorio che fanno girare, senza scopo personale, una ruota che alimenta chi li manipola dall'alto.

Da bambini vivevamo nella fede. Vivere nella fede significa lasciare accadere la Vita, smettere di controllarla. In pratica ci si apre ad Essa e ciò ci permette l'accesso a qualcosa di più grande, ci espande fino a farci diventare TUTTO con l'universo.

(Immagine presa dal web)


Chi vive nella fede è libero da paura, segue e realizza il proprio scopo, quello per il quale la sua anima si è incarnata in un corpo fisico, e vive NELLA GRATITUDINE E NELL'AMORE incondizionati perché ha riscoperto Dio al suo fianco.

Chi vive nella paura vive nella mente con le sue fantasie, non segue i propri scopi e, così facendo, tende a stagnare, a vivere nella zona di comfort, non ha fiducia nella Vita, non si affida ad Essa, anzi, lungi da tutto questo, la teme.

(Immagine presa dal web)


In questo modo, vivendo nella paura anziché nella fede, ci si congela in attesa del momento giusto che non arriverà mai. Chi vive nella zona di comfort, infatti, si priva di quello spirito di avventura, il solo che può spingerlo a lasciarsi andare alle nuove opportunità che gli si presenteranno, però, solo se avrà il coraggio di uscire dalla zona di comfort.

Sarà solo passando dalla paura alla fede che potremo vivere felici e realizzare la missione della nostra anima, perché usciremo dalla mente che ci autosabota, fino ad espanderci nell'universo, il quale collaborerà con noi per farci raggiungere i nostri obiettivi fino a farci realizzare cose che, quando vivevamo nella mente, credevamo "impossibili".

Vincenzo Bilotta

lunedì 13 giugno 2022

Vivere nel ricordo costante di sé

La quotidianità rappresenta, per molti di noi, un buco nero che, oltre a risucchiarci quantitativi incredibili di energia, ci fa vivere per quasi tutto il tempo all'interno dei nostri pensieri. Così ci ritroviamo a sognare di essere presenti mentre, invece, stiamo dormendo in piedi, persi nella meccanicità dei nostri gesti quotidiani.

Ci si perde, nella Vita di tutti i giorni, in routine fatte di lavoro, sport, relazioni sociali e sentimentali, tutte intrattenute in maniera automatica... In pratica ci si dimentica, ciò avviene quasi sempre, di sé e del fatto di ESSERE VIVI.

(Immagine presa dal web)


Così si dimenticano gli appuntamenti, si rimane chiusi fuori di casa, si sbaglia uscita in tangenziale... Questi sono solo alcuni esempi in cui, lungi dall'essere SVEGLI E ATTIVI, ci si dimentica di sé. Ma come si fa a ricordarsi di sé senza, per questo, perdere tanto tempo in esercizi per il risveglio mirando, piuttosto, all'efficacia dei metodi utilizzati?

Ricordarsi di sé è possibile, non facile certamente, ma mi sembra inutile descrivere a parole qualcosa che va sperimentato, altrimenti si rischierebbe di rimanere a livelli puramente teorici. In realtà esistono numerosi esercizi per il ricordo di sé, esercizi che possono consentirci, se fatti nel tempo con COSTANZA E VOLONTÀ, di ricordarci, quanto meno, che la maggior parte del tempo non siamo quasi mai presenti a noi stessi e alle azioni che svolgiamo...

(Immagine presa dal web)


Uno di questi esercizi, il più potente in assoluto, è quello basato sulla respirazione. Si può decidere, in maniera COSCIENTE, di respirare in alcuni momenti della giornata portando, al contempo, L'ATTENZIONE IN MANIERA TOTALE E FOCALIZZATA su ciò che si sta facendo. 

Ecco che ci si potrà accorgere di stare discutendo, di camminare, di lavorare o di giocare coi propri figli ma ciò avverrà in maniera TOTALE e PARTECIPE da parte nostra. Dal momento in cui dedicheremo la nostra attenzione al respiro, infatti, inviteremo la nostra mente a rallentare i suoi processi di pensiero fino a renderci COSCIENTI del momento presente.

(Immagine presa dal web)


Concentrarsi sul respiro ci permetterà, inoltre, di osservare la nostra meccanicità nei gesti, negli intercalari, nel modo in cui pratichiamo attività sportive o ci beviamo l'aperitivo mentre siamo con gli amici. 

Quello della respirazione è un esercizio che ci consente di uscire dal tempo, dalla mente coi suoi pensieri compulsivi, fino a proiettarci nell'unico momento esistente, IL QUI E ORA, fino a farcelo vivere da SVEGLI, almeno per tutta la durata dell'esercizio.

(Immagine presa dal web)


Alla fin fine molti di voi staranno pensando che l'accorgersi di essere addormentati senza svegliarsi in maniera definitiva non serve. Eppure il solo fatto di scoprire la propria meccanicità a intervalli nel tempo, cadenzati dagli esercizi di respirazione, sicuramente sarà un buon punto di partenza per prendere, finalmente, coscienza del fatto che si è addormentati e meccanici.

In un mondo di automi, di persone dominate dai pensieri, il solo fatto di accorgersi della propria meccanicità è già un passo fatto per uscire dalla follia collettiva. Impariamo a ricordarci di noi, del fatto che esistiamo, che non siamo il nostro lavoro, la nostra famiglia, il nostro nome, troviamoci uno o più spazi sacri all'interno delle nostre routine giornaliere per respirare, per onorare l'adesso, per sentirci vivi, almeno per ricordarci di essere qualcosa in più della nostra mente, anzi, qualcosa in meno: NOI SIAMO E BASTA. Buona pratica!

Vincenzo Bilotta

domenica 29 maggio 2022

Smetti di lamentarti e comincia a vivere!

La Vita è. Di questo, quasi nessuno se ne ricorda. Da qui cominciano le differenti definizioni che ogni persona tende a darle. Chi è nella mente, si sa, è nel duale e tende a descrivere la Vita come bella/brutta, giusta/ingiusta, giungla, crudele, senza senso e chi più ne ha, più ne metta...

Così facendo, però, ci si predispone alla lamentela, emergono delle aspettative nei confronti della Vita, aspettative che, la maggior parte delle volte, andranno deluse. È chiaro, da quanto detto finora, come le persone raramente vivano la Vita o, quanto meno, si accorgano perfino di essere vivi, ciò perché la maggior parte di esse sarà troppo impegnata a lamentarsi di Essa.

(Immagine presa dal web)


Quasi nessuno è soddisfatto di come vanno le cose all'interno della sua Vita e tende, per questo, a lamentarsi. Ci si lamenta per come si vorrebbe che andassero le cose, per come dovrebbero comportarsi le persone, per ciò che non si è ancora ottenuto... 

Si capisce bene come, più che vivere la Vita, la maggior parte delle persone si lamenta di Essa. Così facendo si creano delle aspettative e, proprio per questo, si vive in una condizione di resistenza, di opposizione a "ciò che è".

(Immagine presa dal web)


In pratica, ci si dimentica di vivere e fluire con la vita e da quel momento comincia la lotta, il sacrificio, la sofferenza, condizione che, ormai, sembra accomunare la maggior parte degli esseri umani... Ma quale può essere la soluzione alla sofferenza e, in generale, allo stato di perenne insoddisfazione nel quale sembrano versare la maggior parte delle persone?

Innanzitutto bisognerebbe smettere di vedere i lati negativi o, quanto meno, smettere di alimentare i sentimenti di negatività legati alle aspettative deluse, alla mancanza di quel qualcosa, all'interno della nostra Vita, che secondo noi potrebbe renderci felici e completi.

(Immagine presa dal web)


Dopo aver smesso di vedere i lati negativi e quale naturale conseguenza di ciò, occorrerà smettere di lamentarsi e cominciare, all'opposto, a ringraziare per ciò che si ha già ma che non si è mai tenuto nella minima considerazione in quanto gli esseri umani in generale, tendono ad accumulare cose per poi inseguirne altre senza, tuttavia, mai riuscire a gioire o a godere di ciò che si possiede già. 

Dopo aver cambiato questa visione della Vita, occorrerà fare il passo finale, quello che ci farà cominciare a vivere. Questo passo consisterà nell'uscire definitivamente dalla mente per poter entrare, invece, nel naturale ed armonioso flusso della Vita, senza più resisterLe, senza sperare, semplicemente affidandosi ad essa.

(Immagine presa dal web)


La Vita, si sa, è più saggia di noi. Essa saprà riservarci tanti doni se noi rimarremo in uno stato di costante gratitudine senza più lamentarci di come dovrebbero andare le cose e cominciando, piuttosto, a gioire di ciò che possediamo già smettendo, al contempo, di inseguire altre cose, situazioni, persone le quali non farebbero altro che farci allontanare dal nostro vero scopo, quello per il quale le nostre anime si sono incarnate nei nostri corpi: ESSERE FELICI PER IL SOLO FATTO DI ESSERE VIVI, CIÒ A PRESCINDERE DALLE CIRCOSTANZE, I LUOGHI, LE PERSONE, LE SITUAZIONI A NOI ESTERNE.

Vincenzo Bilotta



lunedì 16 maggio 2022

Andare oltre la realtà

 Tutti noi viviamo quello che definiamo "realtà". Gli oggetti, le persone, le situazioni che ci vengono incontro ogni giorno e che costituiscono l'oggetto delle nostre interazioni, sembrano essere lì per caso, prodotte dalla Vita stessa senza il nostro apparente controllo ma, soprattutto, noi le viviamo come reali, ma in realtà non lo sono.

 Vi sembrerà strano quello che sto per dirvi ma, secondo la fisica moderna, al secolo fisica quantistica, ciò che osserviamo non esiste, è mera illusione. E vi dirò di più: quel che vediamo può essere modificato in qualsiasi istante, basta prenderne coscienza, basta capire che noi siamo gli artefici di ciò che ci circonda per poter andare oltre la realtà tangibile.

(Immagine presa dal web)


 Ma cosa significa andare oltre la realtà? Andare oltre la realtà presuppone l'aver smesso di credere a ciò che si ha sotto il naso, a quella che, comunemente, viene definita realtà oggettiva. In verità la realtà è sempre e solo soggettiva. Ciò che fa la differenza è l'esserne coscienti oppure no. Nel primo caso si potrà modificare ciò che si vive e vede all'esterno passando, per ciò stesso, da una visione di tipo oggettivo, tipica delle masse addormentate, ad una visione di tipo soggettivo, in cui noi diventiamo padroni e creatori della nostra realtà.

Per creare una realtà soggettiva che vada oltre la realtà di tipo oggettivo, occorre capire una cosa fondamentale: noi siamo dei proiettori e, al loro pari, permettiamo il materializzarsi di ciò che abbiamo dentro. Com'è ovvio, per evitare di vivere delle realtà oggettive e poter cominciare a produrre, invece, delle realtà soggettive, bisognerà smettere di pensare come gli altri, di adeguarsi al sentire comune, e cominciare a pensare con la propria testa e a sentire col proprio cuore.

(Immagine presa dal web)


Purtroppo nessuno c'insegna a creare la nostra realtà e, ancor meno, a pensare in maniera autonoma, ciò per il semplice fatto che i nostri insegnanti, precettori, allenatori, preti amici e in alcuni casi genitori, non hanno avuto modo di impararlo nemmeno loro. 

Di conseguenza dovremo imparare da soli, esplorando nuovi universi, primo fra tutti quello della nostra mente, poi quello del nostro cuore. Ciò che chiamiamo realtà viene, infatti, creato a casaccio dalla maggior parte delle persone, in maniera del tutto inconsapevole, credendo che siano il fato o il caso a crearli per loro, ma così non è.
(Immagine presa dal web)



La verità è che le cose vengono create sempre e solo da noi, non dal fato o dal caso, solo che non ne siamo coscienti e, di conseguenza, non possiamo che adattarci alle condizioni esterne, fino a quando, se ci svegliamo, non capiamo che possiamo modificarle semplicemente modificando i nostri pensieri, lasciandoci guidare dal cuore, non più dalla mente.

La mente, infatti, crea in automatico e, se siamo inconsapevoli, crea realtà fatte di problemi, paure e, in generale, tenderà a proiettare all'esterno i nostri conflitti irrisolti. Quando si comincia il lavoro su di sé, si prende coscienza del fatto che la mente mente e, dopo aver preso coscienza di ciò, occorrerà smettere di crederle e, al contempo, cominciare a focalizzare l'attenzione su pensieri costruttivi, sciogliendo eventuali conflitti interiori e risolvendo, sempre al nostro interno, eventuali problemi che, diversamente, andremo a proiettare e vivere all'esterno.
(Immagine presa dal web)


Dopo aver cominciato a liberare la mente da pensieri conflittuali o, in generale, poco costruttivi, si dovrà passare al cuore, lasciandosi guidare dal suo sentire. Questo passo ci consentirà, finalmente, di produrre amore al nostro interno proiettandolo, di conseguenza, anche all'esterno, cominciando a costruire un mondo, il nostro, fatto di successi, creatività, amore, unità, uguaglianza. 

Da quel momento si andrà oltre la realtà, quella ordinaria, fino a vivere una realtà fatta su misura per noi, quella che saremo stati capaci di costruirci dopo essere passati da una condizione di paura, tipica della mente, ad una condizione di apertura alla Vita e di amore, tipica del cuore. Allora potremo fare accadere miracoli, diffondere gioia, donare compassione ed essere, finalmente, noi stessi al di là delle apparenze, oltre l'educazione-programmatica, acquisendo una nostra individualità e capacità di ragionamento autonomo. A quel punto saremo liberi dal gregge e dai suoi eventuali giudizi, dettati peraltro dalla paura del nuovo, sul nostro cambiamento. 

Vincenzo Bilotta

giovedì 5 maggio 2022

I demoni del tempo

Questa sera il mio blog festeggia i suoi 10 anni di Vita, 10 anni pieni di contenuti, di condivisioni e di crescita personale. In quest'occasione importante, per festeggiare quest'evento, sono lieto di condividere con voi un altro capitolo del mio nuovo libro ALCHIMIA DELLA COSCIENZA, YOUCANPRINT EDIZIONI. Vi ricordo che è già disponibile, così come L'ARTE DELLA CONSAPEVOLEZZA e METAMORFOSI SPIRITUALE, YOUCANPRINT EDIZIONI, (i miei libri precedenti), presso le vostre librerie di fiducia oppure online, fra gli altri canali su: YOUCANPRINT, IL GIARDINO DEI LIBRI, MACROLIBRARSI, FELTRINELLI, MONDADORI, HOEPLI, AMAZON, IBS. Buona lettura e grazie!

(Immagine presa dal web)



 Nell’Apocalisse l’angelo giura che il tempo non esisterà più. È molto giusto, preciso, esatto. Quando tutto l’uomo raggiungerà la felicità, il tempo non esisterà più, perché non ce ne sarà più bisogno. È un’idea giustissima. Dove lo nasconderanno? Non lo nasconderanno in nessun posto. Il tempo non è un oggetto, è un’idea. Si spegnerà nella mente. (Fëdor Dostoevskij)


Esistono due demoni, essi vivono all’interno dell’illusione spaziotemporale. I demoni dei quali vi voglio parlare oggi sono quelli che arrecano sofferenza alla maggior parte dell’umanità giocando sul fatto che gran parte delle persone vive in uno stato di sonnambulismo ed è da essi facilmente attaccabile e, di conseguenza, vulnerabile.


(Immagine presa dal web)



Un demone è legato al passato e si chiama senso di colpa mentre l’altro, invece, è legato al futuro e si chiama ansia. Il loro scopo è, come quello di tutti i demoni esistenti, quello di tormentare chi li ospita fino a rendergli la Vita un vero e proprio inferno. 

Il loro regno è il regno delle illusioni perché, come capirete bene, il passato è ormai cenere mentre il futuro si deve ancora delineare nell’orizzonte degli eventi spaziotemporali. Vi starete chiedendo se esista un demone legato al presente, la risposta è no. Nel presente non esistono demoni, in esso alberga Dio in quanto il presente è l’unico momento in cui poter vivere veramente al di fuori delle illusioni che la mente coi suoi demoni ci pone continuamente di fronte.
(Immagine presa dal web)



Il presente non può arrecare alcun tormento, sia perché al suo interno c’è Dio a guardia della nostra incolumità sia, anche, perché nel QUI E ORA lo spazio e il tempo scompaiono per lasciare spazio all’eternità e alla sacralità dell’istante.

Ma andiamo a conoscere i nostri due demoni cominciando dal primo, quello legato al passato: il senso di colpa. Quante volte vi siete sentiti in colpa ripensando a qualcosa che avete fatto o non fatto, detto o non detto, legata al passato? Tante volte! E come vi sentite ogni volta ripensandoci? Beh… meglio una domanda di riserva!
(Immagine presa dal web)



Ogni volta che ripensate a qualcosa che vi lega ancora al passato e vi fa sentire in colpa, è naturale che vi sentiate impotenti, frustrati, tristi, depressi, ciò per il semplice fatto che non avete più modo di riparare all’ipotetico danno che pensate di aver arrecato col vostro comportamento, sia esso legato ad una vostra azione o ad una vostra omissione.

Nei momenti in cui vi sentite a terra ripensando a certe dinamiche legate al passato e non ancora correttamente elaborate al fine di integrarle nella vostra Vita, ecco che si presenta il demone padrone del vostro passato, al secolo senso di colpa. Esso si nutre della vostra negatività, della vostra frustrazione e, in generale, di tutte le sensazioni negative che provate quando ripensate a determinati vissuti della vostra Vita.
(Immagine presa dal web)



Cosa fare in concreto? Innanzitutto sarebbe utile capire che ciò che abbiamo fatto in passato, per quanto sbagliato possa sembrarci se lo guardiamo con gli occhi della nostra conoscenza attuale, è stato perfetto ed adeguato al momento in cui abbiamo agito, ciò per il semplice fatto che, a quel tempo e in quelle circostanze, quelli erano i mezzi a nostra disposizione al fine di poter fronteggiare al meglio quella data situazione.

Il secondo passo sarà quello di cogliere la perfezione di ogni accadimento all’interno della nostra Vita. Dopotutto, ciò che siete adesso è anche frutto di ciò che, nel bene o nel male, avete vissuto nel passato. Il passo finale consisterà nell’inviare, tanto, tanto perdono al passato e ai suoi vissuti ancora reattivi. Così facendo si toglierà loro, finalmente, la carica emotiva e il nutrimento al demone senso di colpa che, com’è ovvio, non avrà più modo di tormentarvi la Vita in quanto le emozioni superiori scaturenti dalla decisione di perdonare e perdonarsi sono per lui letali.
(Immagine presa dal web)



Il secondo demone è legato anch’esso al tempo e, in particolare, al futuro, più o meno prossimo. Il nome di questo secondo demone è ansia. Quante volte vi siete sentiti in ansia in vista di un esame universitario, di un colloquio di lavoro o di un appuntamento amoroso? Questo solo per citare alcuni fra i tanti motivi che possono creare ansia in una persona…

Il fatto è che, proiettandoci nel futuro, così come nel passato, perdiamo il potere di agire perché l’unico momento in cui possiamo avere il controllo della nostra Vita e fare qualcosa di concreto, è il momento presente. Proiettandoci, attraverso i nostri pensieri, nel futuro e su ciò che potrebbe accadere, ecco che ci priviamo del potere di agire in quanto ci rendiamo vittime della nostra stessa ansia.
(Immagine presa dal web)



In questo stato di attesa di un evento che potrebbe accadere in futuro, cominciamo a crearci dei mostri che alimentiamo con le nostre stesse fantasie di paura. È chiaro che, alla luce di quanto detto, vivremo uno stato di disagio interiore, d’inquietudine più o meno accentuata, in pratica sperimenteremo l’ansia.

Il demone dell’ansia si nutre delle nostre paure sul futuro, ci trascina dentro un tempo inesistente, una semplice fantasia perversa, e lì ci tiene prigionieri per dilaniarci con le sue illusioni. Chi non riesce a essere cosciente di ciò che gli accade quando è ansioso, del fatto che gli basterebbe respirare in piena presenza per tornare a contatto con la realtà, ecco che sarà destinato a vivere una realtà allucinata, molto vicina ai vari inferni descritti dalle altrettante religioni.
(La copertina del mio libro)



Ma cosa fare in concreto per sconfiggere il demone dell’ansia? Il primo passo consisterà nel prendere coscienza del fatto che quando si è ansiosi non si è, di conseguenza, nel QUI E ORA e, dopo aver capito ciò, bisognerà tornare presenti. Per far questo si potrà meditare, respirare contando i respiri o, anche, camminare contando i passi, ciò allo scopo di non pensare ad altro se non a contare mentre si cammina. Questo esercizio, assieme a quello della respirazione consapevole, è uno dei più semplici ed efficaci esistenti.

Il secondo passo consisterà nell’accettare l’idea di essere ansiosi, di entrare dentro i sintomi dell’ansia senza più lottarci contro né, tantomeno, giudicarli, semplicemente lasciandoli essere. Si potrà ascoltare il battito cardiaco accelerato, accorgersi di avere le mani sudate o di essere distratti, poco presenti. Accogliete questi stati come naturale conseguenza delle vostre fantasie sul futuro, del modo in cui il vostro sistema psicofisico reagisce a questo tipo di stress.
(Immagine presa dal web)





Il passo finale consisterà nel radicarsi nel presente cominciando, al contempo, a visualizzare gli eventi che potrebbero accadere in futuro in maniera diversa, costruttiva, positiva, creando uno stato di gioia interiore. Potete immaginarvi, nel caso dell’esame universitario, mentre vi convalidano la materia o, nel caso del colloquio di lavoro, mentre firmate il contratto di assunzione.

Dopotutto, se per creare uno stato d’ansia è necessario un pensiero ansiogeno, se si vuole fare il contrario, e cioè creare uno stato di gioia ed equilibrio psicofisico con un conseguente miglioramento dello stato di salute in generale, basterà creare virtualmente un futuro positivo. In questo modo ci riapproprieremo del nostro potere e vivremo nuovamente radicati nel presente.
(Immagine presa dal web)



Quando il demone dell’ansia non potrà più nutrirsi delle vostre paure, inevitabilmente sparirà. Per lui, infatti, è mortale la fede che una persona ha nelle proprie capacità immaginative positive e nel fare accadere cose belle nella propria Vita.

Come avete avuto modo di notare, l’agire nella virtualità modifica la realtà a noi interna, facendoci smettere sia di sentirci in colpa, se torniamo a pensare al passato, che di sentirci in ansia, nel caso in cui ci focalizziamo sul futuro. Tutto ciò determinerà, come naturale conseguenza, una maggiore fiducia nelle proprie capacità, nella Vita e un naturale miglioramento delle difese immunitarie ai fini del mantenimento dello stato di salute, ma non solo.
(Immagine presa dal web)



I benefici del vivere nel QUI E ORA si proiettano anche nella realtà a noi esterna. Del resto non esiste un fuori separato dal dentro.  Chi ha la capacità di trasmutare alchemicamente le proprie emozioni da negative in positive avrà automaticamente anche il potere di modificare, come conseguenza di tutto ciò, la realtà esterna fino a diventare padrone, non più vittima, del proprio destino.                                  

Vincenzo Bilotta

 

lunedì 25 aprile 2022

L'ipnosi di massa

"Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono." (Malcom X)

Viviamo in un momento storico molto particolare. Da due anni, ormai, ci raccontano un sacco di fandonie e questa sembra essere diventata la normalità, per molti... Ma non per tutti! Il fatto è che sono pochi ad accorgersi di come la verità sia manipolata dall'alto e a vantaggio di chi sta dietro a questo teatrino miserabile quanto grottesco.

(Immagine presa dal web)


Nel corso degli ultimi due anni si è passati dall'allarme epidemia, che ha colto molti di noi impreparati, com'era prevedibile (e previsto dall'alto), al pericolo di un terzo conflitto mondiale, il tutto gestito da mass media bugiardi quanto fantasiosi. Certe scenografie sembrano proprio uscite da un film di fantascienza.

Tornando al discorso di prima, in questi ultimi due anni, oltre ad esserci stato un susseguirsi di allarmi, divieti, limitazioni, panico creato ad arte, carcerazioni dapprima globali per evitare la contaminazione e poi condanna agli arresti domiciliari per chi avesse commesso il reato di "raffreddore" (non previsto, peraltro, da nessun codice penale), abbiamo assistito ad un'opera costante, sottile, quasi ossessiva, di condizionamento mentale delle masse.

(Immagine presa dal web)


I messaggi subliminali hanno fatto il loro lavoro, e ormai la maggior parte delle persone-pecore, si è abituata a vedersi ristretta la libertà di circolazione, a lavorare solo se si sottopone alla sperimentazione genica, e ha perfino accettato di essere governata da chi non solo non è stato eletto dal popolo, ma non è neppure amato, visto che, invece di aiutare le persone in questo particolare periodo di caos e sbandamento, hanno pure approfittato per aumentare i prezzi di tutti i beni di primaria necessità con delle scuse ridicole alle quali, tuttavia, hanno creduto quasi tutti e vi si sono adattati prontamente, da buoni schiavi, quanto supinamente.

Se prima ci hanno privato del diritto alla libera circolazione, ci hanno ricattato sul piano lavorativo e punito se non c'imbavagliavamo anche da soli per strada all'aria aperta o in auto, adesso, con la scusa della guerra hanno aumentato i prezzi di tutti i beni di largo consumo. A questo punto viene da chiedersi: a chi, in realtà, stanno facendo la guerra? Al popolo italiano, alle libertà del singolo, ai diritti umani. Ecco a chi stanno facendo la guerra, ma il popolo sembra non capire a meno che...

(Immagine presa dal web)


A meno che non siano quasi tutti sotto ipnosi, dato che la PROPAGANDA DI REGIME ci martella tutti, sia al supermercato, passando dai social, fino ad arrivare ai programmi in rete per ascoltare musica o guardare video. Ma allora tutto ha un senso... Eh sì, la propaganda ha fatto il suo effetto, ha intontito la maggioranza delle persone, quelle che erano già influenzabili a prescindere dai messaggi subliminali ricevuti e che, per condizione naturale, erano un po' troppo credulone e guardavano troppa tv, reality show e spazzatura simile.

Sì, il popolino in senso minuto è sotto ipnosi, uno stato ipnotico che ha colpito le masse e ne ha condizionato le menti. A vantaggio di chi vada tutto questo è facile intuirlo, chi ha progettato tutto questo è, sicuramente, una mente astuta, che si è avvalsa della collaborazione di esperti in tecniche di manipolazione mentale.

(Immagine presa dal web)


Il bello (se così possiamo definirlo) è che, in tutto ciò, chi non è caduto nella trappola dell'ipnosi di massa ed è riuscito, in conseguenza della sua centratura, a rimanere SVEGLIO E LIBERO, è adesso perseguitato dagli zombie ipnotizzati e tacciato di complottismo, viene preso per una persona che va contro il bene comune, e questo è tipico di una dittatura comunista.

Mettendo gli uni contro gli altri, attraverso il divide et impera, i demoni che attualmente governano il mondo attraverso dei fantocci messi al potere nei singoli stati, hanno ottenuto il risultati di far diventare gli uni carnefici e delatori degli altri, intendendo col termine "altri" coloro i quali non vogliono allinearsi (obbedire supinamente) al regime di globalizzazione neoliberista in atto.

(Immagine presa dal web)


In tutto ciò si può assistere, ormai da due anni, a come i mass media propinino bugie quotidiane alle quali tutti si sono assuefatti passivamente. Nei discorsi da bar, ormai, sono tutti esperti in virologia, geopolitica e strategie militari, ma la realtà è ben diversa, scherzi a parte. 

In realtà tutte le persone sono talmente condizionate dal sentirsi ripetere sempre le stesse cose in tv, sui social e su qualsiasi programma dove ascoltare musica o guardare video, che quando sentono qualcuno pronunciare idee divergenti perché pensa con la propria testa, innescano liti furibonde, non rendendosi conto di essere condizionati a reagire automaticamente a tutto ciò che è contrario al pensiero unico.

(Immagine presa dal web)


Questo stato di cose potrebbe durare all'infinito, ma così non sarà, ciò in quanto le cose che stanno accadendo sono talmente ridicole, talmente accelerate che il sistema che vorrebbero mettere in atto crollerà a causa della loro ingordigia, sete di potere, voglia di sottomettere la gente comune.

Stanno talmente prendendo in giro le persone, attraverso gli strumenti d'informazione di massa, che prima o poi qualcuno un occhio lo aprirà e così faranno molti altri, fino a svegliarsi da questa ipnosi di massa, la più grande che sia stata mai messa in atto nella storia dell'umanità.

(Immagine presa dal web)


La gente, ormai, può informarsi su tutto in un batter d'occhio e può avere sia informazioni di regime che, con un po' di buon senso, informazioni che sfuggono alle maglie della censura per proiettare in questo periodo di tenebra profonda, lampi di verità. Molti lo stanno capendo, molti altri, persone comuni, non di certo ricercatori, ormai pubblicano video contenenti notizie che i mass media di regime non passerebbero mai, le maglie della rete cominciano ad incidersi...

Il momento della trasformazione, del salto quantico, è arrivato. Molti di noi pensavano potesse avvenire in maniera meno impegnativa per tutti i popoli a livello globale ma ciò non è stato possibile, complice un bassissimo livello di consapevolezza, favorito anche dalle troppe distrazioni virtuali servite su di un vassoio d'argento attraverso gli smartphone che stanno privando i ragazzini della Vita reale, del sano divertimento all'aria aperta, sequestrandoli in dei mondi fatti di programmi stupidi quanto inutili e rendendoli ipnotizzati e dipendenti di quelle che altro non sono se non lastre di vetro piene di bugie virtuali.

(Immagine presa dal web)


La Vita reale è QUI, ORA, non nello schermo dello smartphone, alza la testa e VIVI. I tuoi diritti sono sanciti dalla costituzione, non me li sono mica inventati io, FALLI VALERE. La tv è uno dei principali strumenti di manipolazione di massa ed induzione in stato di ipnosi esistenti, BUTTALA NELLA SPAZZATURA. L'Italia è nostra, non di una manica di cialtroni abusivi senza amor patrio, RIPRENDIAMOCELA!

Vincenzo Bilotta



domenica 3 aprile 2022

Le mille realtà dell'etere

Noi viviamo in un mondo in cui tutto ciò che desideriamo è già disponibile. Il fatto è che bisogna essere coscienti di ciò che si vuole, altrimenti si vivrà dominati dal caos mentale, e allora ciò che si manifesterà non sempre sarà in linea con i nostri desideri ma, al contrario, sarà il risultato dei nostri pensieri inconsci, dominati da paura ed immaginazione negativa.

Se pensiamo ripetutamente ad una cosa, e lo facciamo per un bel pò di tempo, essa, prima o poi, entrerà a far parte della nostra Vita. Questo argomento è strettamente correlato alla Legge dell'attrazione e ne parlo ampiamente nel mio libro (qui nel blog trovi il capitolo in omaggio, digitando La legge dell'attrazione) L'ARTE DELLA CONSAPEVOLEZZA, YOUCANPRINT EDIZIONI.

(Immagine presa dal web)


Ma perché, vi starete chiedendo, allora il mondo è dominato da caos, paura, stress, ansia, e quasi nessuno, quasi mai, ottiene ciò che desidera, ciò che potrebbe renderlo felice? La risposta è semplice: perché poche persone sono coscienti di essere pensate, invece di pensare, mentre il resto è dominato dai pensieri automatici, pensieri in cui si riesce ad immaginare il peggio per sé in tutti i campi della propria Vita.

Certo, non lo facciamo apposta ad attirarci addosso il fallimento, la tristezza o altri eventi apocalittici... Semplicemente siamo posseduti dalla nostra mente ipertrofica, abbiamo dentro di noi dei conflitti irrisolti che vogliono solo essere guardati con amore per poi essere lasciati andare. Ciò che fa parte delle nostre Vite, quello che riceviamo in dono dall'universo, in ogni caso, serve alla nostra crescita e misura il livello evolutivo da noi raggiunto proprio nel momento in cui interagiamo con determinati eventi, cose, persone, nella nostra Vita.

(Immagine presa dal web)


Bisogna avere coscienza del fatto che nell'etere sono già contenute mille realtà diverse, mille diversi finali per ogni evento della nostra Vita, mille diverse possibilità di vivere i nostri sogni più belli o, al contrario, i nostri incubi peggiori... Spetta a noi prenderne coscienza per poi avere la possibilità di scegliere il meglio, diversamente sarà la mente, attraverso i pensieri più ricorrenti dei quali non siamo coscienti, a scegliere per noi!

Nel titolo dell'articolo parlo di mille realtà, ma in verità potrebbero essere miliardi di realtà diverse... Ma come si fa ad ottenere ciò che più si desidera? 

(La copertina del mio libro)


Innanzitutto bisogna prendere coscienza del fatto che, probabilmente, fino a quel momento non si è mai stati realmente liberi di scegliere il meglio per noi. Il principale ostacolo da superare è costituito dall'inconsapevolezza, dovuta ad una scarsa, o assente, capacità di osservare la propria mente e, di conseguenza, i pensieri che in essa si affollano in maniera caotica...

Una volta acquisita coscienza del caos che domina la nostra mente, il passo successivo è sviluppare la capacità di selezionare il giusto pensiero e veicolarlo nella giusta direzione, verso l'etere, per attirare ciò che più si desidera... E qui sorge e va, di conseguenza, superato, un altro ostacolo: l'autosabotaggio.

(Immagine presa dal web)


Sì, perché siamo noi stessi a volere il peggio per noi e a tirarcelo addosso. Ci si sente inadeguati, indegni, col destino contro e chi più ne ha, più ne metta! Ebbene, tutte queste affermazioni non fanno altro che creare nella nostra Vita una realtà fatta di paura, rabbia, problemi e, in generale, da tutto ciò che più ci fa paura e che materializziamo attraverso i pensieri autosabotanti.

La soluzione? Ci vuole più amore, più coscienza di sé, più autostima. Dopo aver sviluppato questi requisiti essenziali, cominciamo a prestare più ATTENZIONE a ciò che pensiamo quotidianamente, selezionando solo i pensieri più belli, rassicuranti, arricchenti, rilassanti, di completezza ed equilibrio che ci possano venire in mente, manteniamoli per un certo periodo di tempo e, prima o poi, l'etere ci ripagherà della costanza e amor proprio applicati.

(Immagine presa dal web)


Immaginate l'etere come una gigantesca vetrina contenente tutto ciò che possiate immaginare possibile e realizzabile all'interno delle vostre Vite: non avete che da selezionare ciò che più vi piace... Facile, no? Ma prima dovete essere coscienti del fatto che, se non riuscirete ad osservare ed eliminare i pensieri caotici ed autosabotanti, finirete con lo scegliere, in automatico, le cose più brutte e più a buon mercato nella vetrina dell'etere, così come chi non ha gusto sceglie le cose più brutte nei peggiori negozi.

Imparate ad amarvi, a volere il meglio per voi, rendetevene degni. Rimanete focalizzati nella sensazione di totale appagamento, centratura e benessere derivante dall'arrivo nella vostra Vita della relazione perfetta, del lavoro dei vostri sogni, dell'auto di lusso che avevate sempre sognato... Non abbiate più nessun timore di scegliere il meglio nella bacheca dell'etere ed esso non vi deluderà! Buona pratica e buona Vita!

Vincenzo Bilotta