C'era una volta un bruco che viveva in un bosco. Per muoversi strisciava, faticando per fare pochi centimetri. Ma ormai si era abituato alla sua natura, e non ci faceva più caso. Conosceva tutti gli altri insetti, e vedeva il mondo dal basso in alto, strisciando per terra.
Poi, un giorno, il bruco cominciò a sentirsi strano, come se qualcosa dentro di lui fosse separata dall'esterno, come se ci fosse qualcosa, dentro, che spingeva per uscire, come se il suo corpo fosse, all'improvviso, diventato troppo stretto per abitarci e al suo interno una nuova creatura premesse per uscire, per liberarsi da quella che era, ormai, diventata una vera a propria prigione.
Il bruco, terrorizzato, si opponeva a questo cambiamento, non sapendo che, in realtà, quello era il principio che lo avrebbe portato, attraverso diverse trasformazioni, a diventare farfalla. Il bruco non sapeva, altresì, che quello che lui considerava il suo corpo altro non era, in realtà, se non un involucro transitorio all'interno del quale si sarebbe sviluppata quella che sarebbe diventata una bellissima farfalla.
| (Immagine presa dal web) |
Così il bruco ogni giorno, guardandosi allo specchio, non si riconosceva più ed aveva paura per ciò che ne sarebbe stato di lui. Poi, un giorno, incontrò una farfalla, sua amica di vecchia data, e le confidò le sue preoccupazioni, spiegandole i mutamenti che stavano avvenendo in lui e la voglia di liberarsi del suo corpo nel quale, ormai, si sentiva intrappolato.
La farfalla, che lo conosceva da un bel po', sorrise e gli spiegò che quello che credeva il suo corpo era, in realtà, solo un contenitore, una sorta di incubatrice dalla quale sarebbe nata un'altra bellissima farfalla, proprio come era diventata lei prima di lui.
Ma il bruco, a quel punto, invece di sentirsi rassicurato per le spiegazioni ricevute dalla farfalla, si spaventò. Ebbe paura del cambiamento, pur sapendo che sarebbe diventato una bellissima farfalla in grado di volare e non avrebbe più dovuto strisciare per muoversi, e volando avrebbe finalmente potuto vedere il bosco dall'alto.
| (Immagine presa dal web) |
Venne il giorno in cui la metamorfosi fu completa e il bruco, divenuto farfalla, abbandonò il bozzolo e volò, finalmente, libero nel cielo, lasciandosi alle spalle un passato fatto di limitazioni e paure.
Vi ho raccontato questa storia, da me creata per voi, per parlarvi delle difficoltà che ognuno di noi incontra prima di diventare ciò che è in realtà, e cioè una persona di valore e di successo. Molti, infatti, si contentano di strisciare, proprio come faceva il bruco prima della trasformazione, invece di volare e vedere il mondo sotto un'ottica completamente diversa, quella REALE.
Ma quante potenziali farfalle si contentano di rimanere bruchi, perché non credono nel proprio valore intrinseco, non lo riconoscono e passano la loro Vita a terra, a strisciare, quando potrebbero volare, godersi la bellezza delle proprie creazioni, dei propri successi, dicendo grazie alla Vita per l'opportunità che hanno saputo sfruttare? Tante, troppe!
La maggior parte delle persone si contenta di nascondersi nel bozzolo, anche quando il tempo della trasformazione è arrivato ed è ora di volare alto ed evolvere. Perché? Per paura di non meritarselo, perché gli hanno fatto credere che la felicità consiste nel contentarsi buttando per sempre i sogni nel cassetto per poi chiuderlo a chiave.
La verità è che molte persone crescono in degli ambienti dove nessuno insegna loro l'autostima, a credere nei propri sogni, a diventare persone di successo realizzando ciò che il loro cuore grida ai quattro venti.
Così, il mondo si perde molte belle farfalle che restano nascoste in dei bozzoli ormai marciti, mentre vanno avanti solo coloro i quali riescono a credere nella bellezza dei propri sogni e, una volta usciti dal bozzolo delle proprie paure, trasformano quei sogni in realtà, vivendo una Vita nuova, quella per la quale si sono incarnati e sono nati su questo piano dimensionale.
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Siamo nati per avere successo, tutti indistintamente, ognuno in base alle proprie attitudini e potenzialità. Ma solo chi non si contenta di strisciare e vivere nel buio delle proprie paure romperà il bozzolo e volerà alto fino a raggiungere e dimorare nei cieli infiniti dell'amore, amore verso se stesso, verso la Vita, verso il prossimo.
Vincenzo Bilotta











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