Nell'arco della nostra Vita impariamo a stare un po' con tutti. Specie quando andiamo ancora a scuola, la nostra tendenza sarà quella di socializzare e fare gruppo. Si pensa a giocare, si sentono ancora poco le energie, in particolare i campi energetici, degli altri.
Col tempo e con l'esperienza, ed in special modo chi, come me, lavora nel campo olistico, si comincia a sentire qualcosa per ogni persona che s'incontra o, in generale, si frequenta. In particolare ci si sente in un modo diverso a seconda della persona con la quale, pochi minuti prima, si è parlato di qualcosa.
Vi sarà sicuramente capitato di essere giù e, uscendo, incontrare una persona positiva, motivata, allegra e, grazie a questa interazione altamente costruttiva, sentirvi, dopo averla salutata, molto meglio rispetto a quando eravate usciti e prima ancora di incontrarla.
![]() |
| (Immagine presa dal web) |
Del resto vi sarà capitato, viceversa, di uscire carichi, entusiasti per il solo fatto di essere vivi e di incontrare una persona negativa, un vero buco nero a livello di campo energetico e, dopo averci parlato ed averla salutata, sentirvi scarichi, svogliati, nervosi senza una causa specifica apparente.
Beh, la causa, in realtà, è collegata all'avere incontrato quella che io chiamo persona tossica. La persona tossica è, lo dice la parola stessa, tossica perché avvelena l'esistenza altrui non appena la si incontra. Essa assorbe energie, delle quali si nutre senza, tuttavia, dare nulla in cambio.
La persona tossica, infatti, oltre a rubare energia vitale al soggetto che incontra, scarica addosso tutta la sua negatività senza il minimo riguardo. In questo va detto che la persona tossica è altamente egoista, in quanto pensa solo a liberarsi dei suoi problemi fregandosene se, per far ciò, intossicherà la persona che la incontra e che sarà costretta ad ascoltare tutti i suoi discorsi tossici.
![]() |
| (Immagine presa dal web) |
La persona tossica è molto pericolosa quanto abile nel manipolare le persone a lei vicine, facendole sentire in colpa se, ad esempio, non la chiamano al telefono, non la vanno a trovare a casa per un caffè o non la invitano ad uscire.
Ma chi sente a pelle la persona tossica tenderà, per ciò stesso, ad evitarla in quanto sa già che interagendo col suo campo energetico negativo ne uscirà disfatta. La persona tossica, come dicevo prima, tende a manipolare le persone.
Quando ci ferma per strada e noi, per ovvi motivi legati al mantenimento del proprio equilibrio energetico, non ci siamo più messi in contatto con lei, farà di tutto per farci sentire in colpa, usando frasi nelle quali lei diventa la vittima (non mi pensi più, io ti voglio bene e tu no) e noi, di conseguenza, diventiamo i carnefici.
![]() |
| (Immagine presa dal web) |
Il bello è che se noi ci lasciamo manipolare e pensiamo che, in effetti, abbiamo fatto una cosa brutta non chiamandola o non andando a trovarla, cadiamo nella sua trappola e ci facciamo rubare altro tempo ed altra energia, assoggettandoci ai suoi capricci.
Ma la persona tossica, con la sua lamentela per come le vanno le cose e la critica nei nostri confronti a causa del fatto che la teniamo lontana, non fa altro che lottare, cercando di cambiarlo, con il mondo a lei esterno, in pratica lotta contro i mulini a vento, pretendendo di essere salvata dagli altri.
Ma, come sapete bene, voi che siete nel cammino di crescita personale, nessuno salva nessuno. Ognuno può salvare solo se stesso, ma non attraverso aiuti esterni, semmai cominciando ad osservare, conoscere per poi trasformare il proprio mondo interiore, mettendo ordine dove prima albergava il caos e trovando equilibrio dove prima c'era una Vita vissuta agli estremi.
![]() |
| (Immagine presa dal web) |
Ma la persona tossica non può essere aiutata se non lo chiede. Di solito la persona tossica vorrebbe risolti dagli altri i problemi che si crea, essa stessa, attraverso un modo di pensare lamentoso/vittimista. Ma ciò che si crea dentro nessuno può modificarlo dall'esterno. Solo la persona tossica può salvarsi da se stessa, come? Prendendo coscienza del fatto che tutto ciò che la fa soffrire è una sua creazione e decidendo di trasformare la sofferenza in comprensione.
Dal momento in cui la sofferenza sarà trasformata in comprensione, la comprensione porterà alla saggezza e la persona che prima era lamentosa potrà diventare una persona GRATA, sia pure per il solo fatto di essere VIVA. Da quel momento il suo campo energetico sarà innalzato e riequilibrato e la persona guarirà dal male che si era, essa stessa, creata.
Vincenzo Bilotta



